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Ipotesi di complotto islamico. Il terzo conflitto mondiale

Anzitutto avverto i lettori che questo è solo un “gioco” di fantasia.
Vorrei azzardare infatti un’ipotesi di “complotto” che ritengo probabile, anche se credo che molti di quelli che mi leggeranno mi considereranno un pazzo scatenato.
Passiamo subito ad analizzare i fatti già accaduti.

Nel settembre scorso, su di un giornale danese, vengono pubblicate alcune vignette che fanno ironia sull’islam e sul suo Profeta.
A distanza di quasi sei mesi (quasi sei!) scoppia il casino infernale che tutti conosciamo.
Se si sposta leggermente “lo sguardo” non si può fare a meno di notare che (guarda un po’ il caso!) il tutto avviene in coincidenza con la messa alle strette del regime iraniano per le sue attività non chiare sul nucleare (d’altra parte il presidente Ahmadinejad ha più volte manifestato intenzioni particolarmente ostili contro Israele e l’Occidente in generale). L’ipotesi di un intervento armato contro l’Iran si fa di giorno in giorno sempre più probabile e, nel bel mezzo della questione, ecco che, come ho già detto, scoppia il “caso vignette”.
Ora, se gettiamo lo sguardo verso il futuro, possiamo bene immaginare che se la questione dovesse proseguire così come oggi, cioè con l’Iran che punta i piedi e rifiuta di collaborare con ispezioni e quant’altro, la situazione degenererebbe rapidamente in un nuovo conflitto che vedrebbe impegnate gran parte delle stesse nazioni occidentali che sono intervenute in Iraq.

Ed eccoci all’ipotesi di complotto.
L’estremismo islamico, che caratterizza la maggior parte dei paesi musulmani, ha oggi già organizzato e preparato il terreno per una controffensiva in caso di attacco militare all’Iran.
In cosa consiste questa preparazione e a cosa mira?

Diciamo subito che l’Islam radicale (oggi in maggioranza netta rispetto a quello cosiddetto “moderato”) mira anzitutto alla conquista dell’Europa al fine di estendere poi il suo predominio anche sul resto del mondo.
Per il resto analizziamo la questione per punti.

1) Abbiamo visto come il “popolino”, cresciuto a Corano ed odio, è stato facilmente sobillato con la scusa delle vignette danesi (ma mi risulta che gli imam europei abbiano rincarato la dose facendo “confezionare ad arte” altri disegni blasfemi) per portarlo nelle piazze a commettere ogni tipo di violenza e vandalismo. (Probabilmente, se non ci fossero state le vignette sarebbe bastata un’altra scusa qualsiasi).
2) In seguito alle manifestazioni di odio e violenza nei suoi confronti, l’Occidente, già intimidito e accondiscendente (basta vedere le continue calate di braghe dei vari Zapatero, delle sinistre tutte e di buona parte delle destre europee, colpite anche queste ultime dal morbo del “politicamente corretto”), è sempre più spaventato e i suoi rappresentanti (lo abbiamo visto in questi giorni anche in Italia) fanno la gara a chi si prostra di più ai piedi dell’Islam fanatico.
3) Più l’Occidente fa mea culpa su vignette e su qualche altro sciocco episodio (come la questione Calderoli) e più i fanatici islamici, che vivono sia nei paesi musulmani sia in Europa, sentono che la prepotenza e la forza bruta pagano. Di conseguenza si sentono sempre più forti.

Come sappiamo, tutto ciò si è già verificato. Perciò iniziamo a “fantasticare” sul futuro.

4) Di qui a qualche mese la questione Iran precipita verso un intervento militare. Ma questa volta, a differenza di come sono andate le cose con la faccenda Iraq, a seguito della paura di irritare l’Islam che attanaglia soprattutto l’Europa, specie dopo il casino suscitato dalle vignette, gli USA e la Gran Bretagna faticano a trovare un minimo di consenso da parte dei paesi europei.
5) USA e Gran Bretagna vengono lasciati quasi completamente soli dall’Europa/Eurabia ma, con l’avallo forse della Russia, forse anche della Cina e di qualche sparuto Paese europeo, decidono comunque di dare il via all’offensiva militare nei confronti dell’Iran.
6) I musulmani immigrati in Europa, già forti anche psicologicamente nel vedere governi e opinioni pubbliche europee pesantemente sotto pressione, scatenano in tutti i Paesi della Comunità la guerriglia urbana già vista in Francia nei mesi scorsi con la rivolta delle cosiddette “banlieue” (che si dimostra essere stata una vera e propria “esercitazione”), arrivando a colpire chiese e monumenti, uccidendo rappresentanti politici e religiosi e commettendo anche atti terroristici con i kamikaze.
7) L’Europa cade letteralmente nel terrore più assoluto e si scatena una sorta di guerra civile, in cui gran parte dei musulmani (la maggioranza degli immigrati) si trova “alleata” con i vari no-global/pacifinti, con l’estrema sinistra e l’estrema destra (unite soprattutto da sentimento antiamericano/antioccidentale). Questo “schieramento” si scontra nelle piazze e nelle strade con i cittadini esasperati ed incazzati perché sono stati toccati nei loro diretti interessi (ad esempio con l’auto o la casa bruciate), e tra questi se ne comincia a vedere anche un buon numero che fino a pochi giorni prima sosteneva le sinistre.
8) Con l’intera Europa messa in crisi, gran parte dei paesi islamici (compresa l’Arabia Saudita e l’Egitto) cedono ai loro teocrati più fanatici e si alleano contro l’Occidente scatenando i propri eserciti contro le truppe impegnate in Iran e contro tutte le sedi politiche e militari occidentali ospitate presso di loro.
9) Anche Israele viene attaccato in grande stile dai paesi islamici confinanti.
10) Gli eventi precipitano e inizia così il terzo conflitto mondiale…

Mi fermo qui perché non riesco ad immaginare cos’altro potrebbe succedere.

Ho “fantasticato”, vi avevo avvertito, e chiedo scusa per tutti gli elementi che nella mia grande ignoranza avrò inevitabilmente tralasciato.
E’ stato solo un gioco. Un mero esercizio di fantasia e logica, forse anche mal riuscito. E spero con tutto il cuore che tale rimanga.


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Io sto con Israele

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