Archivio per la categoria 'Elezioni'

L’Unione dei brogli

Così come i nodi, anche i brogli vengono al pettine…

Oggi, su “Il Giornale”, lo scoop giornalistico sui brogli che sarebbero avvenuti nel voto degli italiani all’estero, spiegato bene anche nell’articolo di Paolo Guzzanti e in un altro dove sono addirittura pubblicati alcuni stralci di conversazioni molto compromettenti.

Sullo stesso scoop è intervenuto anche Studio Aperto, il telegiornale di Italia Uno, con una breve intervista a Maurizio Belpietro, direttore de “Il Giornale”, che parla di un «[...] video che è stato registrato da un regista indipendente, che lavora per una piccola rete televisiva, che ha seguito per alcuni giorni i candidati all’estero, i candidati italiani all’estero. Ha seguito soprattutto le votazioni e racconta [...] delle cose davvero inquietanti, nel senso che ci sarebbero state delle manipolazioni con delle critiche anche molto pesanti. Ci sarebbe stata un’eletta che, addirittura proprio domani, dovrebbe fare una conferenza stampa per denunciare che cos’è accaduto [...] in quei seggi e credo che ci sia davvero da capire come siano andate queste benedette elezioni».

E questo è solo l’inizio…

Il video dell’intervista a Belpietro lo potete trovare sul sito di Studio Aperto oppure qui (link diretto al filmato).

Elezioni – Considerazioni a caldo

LIBERO - 11/04/2006 Prima considerazione
Ora è un dato di fatto. Berlusconi, quando parlava dei sondaggi americani sull’esito delle elezioni italiane, non raccontava balle, come invece hanno fatto la maggioranza degli istituti di ricerca nostrani.

Seconda considerazione
I Radicali di Pannella e Bonino nel 2001 pesavano poco più del 2% e non avevano accordi con nessuno dei due principali schieramenti. E abbiamo visto il centrodestra vincente con una differenza voti non eclatante.
Oggi, con i socialisti di Boselli, i pannelliani pesano circa il 2,5% e corrono accorpati al centrosinistra. E l’esito delle elezioni ci sta mostrando una sostanziale parità.
A mio modo di vedere, quindi, sono stati loro l’ago della bilancia.
Però, considerando la sostanziale parità degli schieramenti e facendo qualche raffronto con le percentuali ottenute nel 2001 dai vari partiti (anche quelli che stavano al di fuori delle coalizioni ma che poi hanno fatto opposizione – come Rifondazione Comunista), senza “La rosa nel pugno” il centrodestra oggi avrebbe vinto con un margine più netto rispetto al 2001.
Perciò diciamolo. Il centrodestra oggi, nonostante tutto, è più forte che nel 2001.

E allora dico: basta con gli indugi! Facciamo subito il partito unico del centrodestra!

SEGNALAZIONI
Consiglio vivamente la lettura della lucidissima analisi di Fausto Carioti e dei contributi di The Right Nation (che aveva, tra l’altro, fatto delle previsioni molto attendibili qui, qui e qui) e Walking Class.


ATTENZIONE
Chi volesse inserire commenti, a seguito dei post, può farlo sul blog ufficiale.
Io sto con Israele

Top Posts

  • Nessuna

Blog Stats

  • 11,238 visite
php hit counter