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Aspetti che vinca le elezioni prima di suicidarsi…

“Io ho un’impresa che vale 2 miliardi, che devo fare il 10 aprile se vince lei, mi devo suicidare?”. Un costruttore si rivolge cosi’ a Romano Prodi, ospite dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) esprimendo in modo colorito la preoccupazione per il ripristino della tassa di successione, annunciato dall’Unione. “Aspetti che vinca le elezioni prima di suicidarsi…”, replica il professore…

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Rutelliani allo sbaraglio

Certi “rutelliani”, ossia della Margherita, hanno imparato molto bene dal loro capo a dire stupidaggini inaudite.
Riporto un fantastico articoletto, apparso oggi su “Il Giornale”, che ne rappresenta un fulgido esempio.

Lui ustiona i bambini
- di Filippo Facci – Il Giornale – 24 febbraio 2006
Non so voi, ma io non ci resisto fino al 9 aprile. Ormai non c’è respiro che non sia bipolarizzato, non c’è evento atmosferico che non venga attribuito a colpe politiche altrui. E qui magari vi aspettereste un bel pistolotto sulla questione Islam, la necessità di non dividersi in un momento difficile, queste cose. Sbagliato. Per capire il centro bisogna guardare in periferia. A Cosenza, per dire: ieri una madre ha partorito in casa ma poi il neonato è stato lavato con acqua troppo calda, ed è rimasto ustionato. Triste. Ma indovinate a chi è andata la colpa: al sistema? Allo scaldabagno? A chi ha lavato il neonato? Al Sud? Ai parti casalinghi? Sbagliato. Avete già capito. È colpa sua. Ha detto Dorina Bianchi, parlamentare della Margherita: «Il tragico episodio la dice lunga sulla propaganda del tutto va bene di Berlusconi. In una regione come la Calabria ci sono famiglie che ancora ricorrono al parto in casa, senza nessuna assistenza e soprattutto con un livello di cultura tale da ignorare che un’acqua troppo calda può bruciare la pelle così delicata di un neonato. Eppure Berlusconi fa finta di non vedere». Ecco, e che fai? Che fai, di fronte a una cosa del genere? Rispondi? Ignori? Ti metti ad argomentare? No. Conti i giorni. Al 9 aprile ne mancano 45. La mortalità infantile ha le ore contate.

Non è incredibile il punto a cui siamo arrivati?
In ogni caso, appena l’ho letto, mi è venuta in mente una delle più grandi stupidaggini mai proferite da un politico. Mi riferisco a Rutelli quando, poco prima delle elezioni di maggio 2001, al Maurizio Costanzo Show diede vita ad un “siparietto” davvero tragicomico.
Riporto le sue parole tratte da un articolo apparso il 10 maggio 2001 su Repubblica, scritto da Umberto Rosso e intitolato “Ulivo, appello agli indecisi” (che ho trovato nella rassegna stampa del sito dei Democratici per l’Ulivo).

[...] «Diffidate delle sue tante promesse. Perché, tanto per dirne una, quando Berlusconi andò al governo nel ‘94, poi la Borsa andò a picco. E’ risalita solo grazie al governo dell’Ulivo». Rutelli davanti ad una platea di sostenitori (un modo per compensare la prossima puntata con Berlusconi, in collegamento con il gran finale del Polo a Piazza del Popolo), esibisce due lavagnette con i grafici dell’altalena delle azioni sotto il Polo e sotto il governo del centrosinistra. Nel ‘94 il Mib storico crolla da 12.500 a 9.500, per risalire dal ‘96 ad oggi fino a quota 28.000. [...]

La sera dopo, sul TG5, Enrico Mentana, noto appassionato di Borsa, ricordando l’andamento dei mercati mondiali nel periodo citato da Cicciobello/Rutelli, osservò ironicamente che il governo Berlusconi di allora doveva proprio aver portato una curiosa sfiga all’intera economia mondiale, tale da opprimere tutti i mercati.

Indice Dow Jones dal 01/01/1993 al 31/12/2001

Se infatti guardiamo il grafico del Dow Jones (molto indicativo per tracciare l’andamento dell’economia mondiale degli ultimi decenni), non si può fare a meno di notare come l’indice, dopo un massimo toccato il 31/01/1994, scenda fino al minimo del 04/04/1994 per poi risalire, prima lentamente – tra ulteriori alti e bassi – e poi con ritmo più sostenuto, fino al periodo del boom dei titoli tecnologici (anno 2000). Boom che è definitivamente terminato dopo gli attentati dell’undici settembre 2001.
Quindi, se fossero vere le strampalate teorie di Cicciobello/Rutelli («[...] quando Berlusconi andò al governo nel ‘94, poi la Borsa andò a picco. E’ risalita solo grazie al governo dell’Ulivo [...]»), se ne dedurrebbe che la politica e l’economia italiane sarebbero il principale fattore che determina anche l’andamento dei mercati mondiali!

Ma davvero esiste una persona di buon senso che può credere a ciò?


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