Prima considerazione
Ora è un dato di fatto. Berlusconi, quando parlava dei sondaggi americani sull’esito delle elezioni italiane, non raccontava balle, come invece hanno fatto la maggioranza degli istituti di ricerca nostrani.
Seconda considerazione
I Radicali di Pannella e Bonino nel 2001 pesavano poco più del 2% e non avevano accordi con nessuno dei due principali schieramenti. E abbiamo visto il centrodestra vincente con una differenza voti non eclatante.
Oggi, con i socialisti di Boselli, i pannelliani pesano circa il 2,5% e corrono accorpati al centrosinistra. E l’esito delle elezioni ci sta mostrando una sostanziale parità.
A mio modo di vedere, quindi, sono stati loro l’ago della bilancia.
Però, considerando la sostanziale parità degli schieramenti e facendo qualche raffronto con le percentuali ottenute nel 2001 dai vari partiti (anche quelli che stavano al di fuori delle coalizioni ma che poi hanno fatto opposizione – come Rifondazione Comunista), senza “La rosa nel pugno” il centrodestra oggi avrebbe vinto con un margine più netto rispetto al 2001.
Perciò diciamolo. Il centrodestra oggi, nonostante tutto, è più forte che nel 2001.
E allora dico: basta con gli indugi! Facciamo subito il partito unico del centrodestra!
SEGNALAZIONI
Consiglio vivamente la lettura della lucidissima analisi di Fausto Carioti e dei contributi di The Right Nation (che aveva, tra l’altro, fatto delle previsioni molto attendibili qui, qui e qui) e Walking Class.
