Archivio per Febbraio 2006

Intervallo…

Per spezzare un poco la “seriosità” (o presunta tale) di questo blog, riporto il testo di una barzelletta su Prodi che gira già da un po’ di tempo su Internet, soprattutto tramite e-mail.

“Signor parroco, mi vorrei confessare…”
“…Certo figliolo, qual è il tuo nome?”
“…Romano Prodi, padre”
“…Ah, l’ex Presidente del Consiglio!
…Ascolta figliolo, mi pare proprio che il tuo caso richieda una competenza superiore…
Credo sia meglio che tu ti rechi dal Vescovo…”

Così Prodi si presenta dal Vescovo chiedendogli se lo potesse confessare.
“…Certo figliolo, come ti chiami?”
“…Romano Prodi, Eminenza…”
“L’ex Presidente del Consiglio?…
No figlio mio, non posso confessarti data la difficoltà del tuo caso, è meglio che tu vada in Vaticano…”

Prodi va dal Papa…
“Sua Santità, vorrei confessarmi…”
“Caro figlio mio, come ti chiami?”
“Romano Prodi…”
“…Ahi, ahi, ahi, figliolo… Il tuo caso è molto difficile anche per me…
Guarda, qui, sul lato del Vaticano, c’è una piccola cappella. Al suo interno troverai una croce…
Il Signore ti potrà ascoltare…”

Prodi giunto nella cappella, si rivolge alla croce:
“Signore, vorrei confessarmi…”
“Certo figliolo mio, come ti chiami?”
“Romano Prodi…”
“…Romano Prodi ex Presidente del Consiglio?…
…Ex Presidente dell’IRI?…
…Ex Presidente della Comunità Europea?…
…Quello che ha creato la tassa (8 per mille) sui conti correnti di tutti, ricchi e poveri?…
…Quello che ha creato la tassa di lusso una tantum (700.000 lire) sulle moto dei poveri e dei ricchi?…
…Quello che ha spremuto gli italiani (da 60.000 delle vecchie lire a testa) per entrare nell’EURO?…
…Quello che ha inventato la tassa (80.000 lire) sul medico di famiglia?…
…Quello che ha introdotto l’IRAP?…
…Quello che ha fatto una voragine nei conti dell’IRI e che ha insabbiato?…
…Quello che stava svendendo la SME ed ha svenduto la CIRIO?…
…Quello che ha permesso alla Cina di invadere i mercati europei di materie prime a basso costo senza controllo?…”
“…Ehm, sì… Sono proprio io, Signore…”
“Ma figlio mio, non ti devi confessare, tu devi solo ringraziare!…”
“…Ringraziare? E chi?…”
“…I Romani, per avermi inchiodato qui, altrimenti scendevo e ti facevo un culo così!!…”

Nota:
Tutti gli italiani che riceveranno questa comunicazione hanno l’obbligo morale e civile di inoltrarla a 10 amici: non si sa mai che qualcuno lo voti di nuovo…

Rutelliani allo sbaraglio

Certi “rutelliani”, ossia della Margherita, hanno imparato molto bene dal loro capo a dire stupidaggini inaudite.
Riporto un fantastico articoletto, apparso oggi su “Il Giornale”, che ne rappresenta un fulgido esempio.

Lui ustiona i bambini
- di Filippo Facci – Il Giornale – 24 febbraio 2006
Non so voi, ma io non ci resisto fino al 9 aprile. Ormai non c’è respiro che non sia bipolarizzato, non c’è evento atmosferico che non venga attribuito a colpe politiche altrui. E qui magari vi aspettereste un bel pistolotto sulla questione Islam, la necessità di non dividersi in un momento difficile, queste cose. Sbagliato. Per capire il centro bisogna guardare in periferia. A Cosenza, per dire: ieri una madre ha partorito in casa ma poi il neonato è stato lavato con acqua troppo calda, ed è rimasto ustionato. Triste. Ma indovinate a chi è andata la colpa: al sistema? Allo scaldabagno? A chi ha lavato il neonato? Al Sud? Ai parti casalinghi? Sbagliato. Avete già capito. È colpa sua. Ha detto Dorina Bianchi, parlamentare della Margherita: «Il tragico episodio la dice lunga sulla propaganda del tutto va bene di Berlusconi. In una regione come la Calabria ci sono famiglie che ancora ricorrono al parto in casa, senza nessuna assistenza e soprattutto con un livello di cultura tale da ignorare che un’acqua troppo calda può bruciare la pelle così delicata di un neonato. Eppure Berlusconi fa finta di non vedere». Ecco, e che fai? Che fai, di fronte a una cosa del genere? Rispondi? Ignori? Ti metti ad argomentare? No. Conti i giorni. Al 9 aprile ne mancano 45. La mortalità infantile ha le ore contate.

Non è incredibile il punto a cui siamo arrivati?
In ogni caso, appena l’ho letto, mi è venuta in mente una delle più grandi stupidaggini mai proferite da un politico. Mi riferisco a Rutelli quando, poco prima delle elezioni di maggio 2001, al Maurizio Costanzo Show diede vita ad un “siparietto” davvero tragicomico.
Riporto le sue parole tratte da un articolo apparso il 10 maggio 2001 su Repubblica, scritto da Umberto Rosso e intitolato “Ulivo, appello agli indecisi” (che ho trovato nella rassegna stampa del sito dei Democratici per l’Ulivo).

[...] «Diffidate delle sue tante promesse. Perché, tanto per dirne una, quando Berlusconi andò al governo nel ‘94, poi la Borsa andò a picco. E’ risalita solo grazie al governo dell’Ulivo». Rutelli davanti ad una platea di sostenitori (un modo per compensare la prossima puntata con Berlusconi, in collegamento con il gran finale del Polo a Piazza del Popolo), esibisce due lavagnette con i grafici dell’altalena delle azioni sotto il Polo e sotto il governo del centrosinistra. Nel ‘94 il Mib storico crolla da 12.500 a 9.500, per risalire dal ‘96 ad oggi fino a quota 28.000. [...]

La sera dopo, sul TG5, Enrico Mentana, noto appassionato di Borsa, ricordando l’andamento dei mercati mondiali nel periodo citato da Cicciobello/Rutelli, osservò ironicamente che il governo Berlusconi di allora doveva proprio aver portato una curiosa sfiga all’intera economia mondiale, tale da opprimere tutti i mercati.

Indice Dow Jones dal 01/01/1993 al 31/12/2001

Se infatti guardiamo il grafico del Dow Jones (molto indicativo per tracciare l’andamento dell’economia mondiale degli ultimi decenni), non si può fare a meno di notare come l’indice, dopo un massimo toccato il 31/01/1994, scenda fino al minimo del 04/04/1994 per poi risalire, prima lentamente – tra ulteriori alti e bassi – e poi con ritmo più sostenuto, fino al periodo del boom dei titoli tecnologici (anno 2000). Boom che è definitivamente terminato dopo gli attentati dell’undici settembre 2001.
Quindi, se fossero vere le strampalate teorie di Cicciobello/Rutelli («[...] quando Berlusconi andò al governo nel ‘94, poi la Borsa andò a picco. E’ risalita solo grazie al governo dell’Ulivo [...]»), se ne dedurrebbe che la politica e l’economia italiane sarebbero il principale fattore che determina anche l’andamento dei mercati mondiali!

Ma davvero esiste una persona di buon senso che può credere a ciò?

Per l’Occidente, per l’Europa

L'Occidente è vita. L'Occidente è civiltà. L'Occidente è libertà.

Per la difesa e la promozione dei valori della nostra civiltà,

perché non muoia la speranza di poter far uscire l’Occidente, e soprattutto l’Europa, da questo momento di decadenza,

invito tutti ad aderire all’appello del “Comitato Per l’Occidente”.

Ipotesi di complotto islamico. Il terzo conflitto mondiale

Anzitutto avverto i lettori che questo è solo un “gioco” di fantasia.
Vorrei azzardare infatti un’ipotesi di “complotto” che ritengo probabile, anche se credo che molti di quelli che mi leggeranno mi considereranno un pazzo scatenato.
Passiamo subito ad analizzare i fatti già accaduti.

Nel settembre scorso, su di un giornale danese, vengono pubblicate alcune vignette che fanno ironia sull’islam e sul suo Profeta.
A distanza di quasi sei mesi (quasi sei!) scoppia il casino infernale che tutti conosciamo.
Se si sposta leggermente “lo sguardo” non si può fare a meno di notare che (guarda un po’ il caso!) il tutto avviene in coincidenza con la messa alle strette del regime iraniano per le sue attività non chiare sul nucleare (d’altra parte il presidente Ahmadinejad ha più volte manifestato intenzioni particolarmente ostili contro Israele e l’Occidente in generale). L’ipotesi di un intervento armato contro l’Iran si fa di giorno in giorno sempre più probabile e, nel bel mezzo della questione, ecco che, come ho già detto, scoppia il “caso vignette”.
Ora, se gettiamo lo sguardo verso il futuro, possiamo bene immaginare che se la questione dovesse proseguire così come oggi, cioè con l’Iran che punta i piedi e rifiuta di collaborare con ispezioni e quant’altro, la situazione degenererebbe rapidamente in un nuovo conflitto che vedrebbe impegnate gran parte delle stesse nazioni occidentali che sono intervenute in Iraq.

Ed eccoci all’ipotesi di complotto.
L’estremismo islamico, che caratterizza la maggior parte dei paesi musulmani, ha oggi già organizzato e preparato il terreno per una controffensiva in caso di attacco militare all’Iran.
In cosa consiste questa preparazione e a cosa mira?

Diciamo subito che l’Islam radicale (oggi in maggioranza netta rispetto a quello cosiddetto “moderato”) mira anzitutto alla conquista dell’Europa al fine di estendere poi il suo predominio anche sul resto del mondo.
Per il resto analizziamo la questione per punti.

1) Abbiamo visto come il “popolino”, cresciuto a Corano ed odio, è stato facilmente sobillato con la scusa delle vignette danesi (ma mi risulta che gli imam europei abbiano rincarato la dose facendo “confezionare ad arte” altri disegni blasfemi) per portarlo nelle piazze a commettere ogni tipo di violenza e vandalismo. (Probabilmente, se non ci fossero state le vignette sarebbe bastata un’altra scusa qualsiasi).
2) In seguito alle manifestazioni di odio e violenza nei suoi confronti, l’Occidente, già intimidito e accondiscendente (basta vedere le continue calate di braghe dei vari Zapatero, delle sinistre tutte e di buona parte delle destre europee, colpite anche queste ultime dal morbo del “politicamente corretto”), è sempre più spaventato e i suoi rappresentanti (lo abbiamo visto in questi giorni anche in Italia) fanno la gara a chi si prostra di più ai piedi dell’Islam fanatico.
3) Più l’Occidente fa mea culpa su vignette e su qualche altro sciocco episodio (come la questione Calderoli) e più i fanatici islamici, che vivono sia nei paesi musulmani sia in Europa, sentono che la prepotenza e la forza bruta pagano. Di conseguenza si sentono sempre più forti.

Come sappiamo, tutto ciò si è già verificato. Perciò iniziamo a “fantasticare” sul futuro.

4) Di qui a qualche mese la questione Iran precipita verso un intervento militare. Ma questa volta, a differenza di come sono andate le cose con la faccenda Iraq, a seguito della paura di irritare l’Islam che attanaglia soprattutto l’Europa, specie dopo il casino suscitato dalle vignette, gli USA e la Gran Bretagna faticano a trovare un minimo di consenso da parte dei paesi europei.
5) USA e Gran Bretagna vengono lasciati quasi completamente soli dall’Europa/Eurabia ma, con l’avallo forse della Russia, forse anche della Cina e di qualche sparuto Paese europeo, decidono comunque di dare il via all’offensiva militare nei confronti dell’Iran.
6) I musulmani immigrati in Europa, già forti anche psicologicamente nel vedere governi e opinioni pubbliche europee pesantemente sotto pressione, scatenano in tutti i Paesi della Comunità la guerriglia urbana già vista in Francia nei mesi scorsi con la rivolta delle cosiddette “banlieue” (che si dimostra essere stata una vera e propria “esercitazione”), arrivando a colpire chiese e monumenti, uccidendo rappresentanti politici e religiosi e commettendo anche atti terroristici con i kamikaze.
7) L’Europa cade letteralmente nel terrore più assoluto e si scatena una sorta di guerra civile, in cui gran parte dei musulmani (la maggioranza degli immigrati) si trova “alleata” con i vari no-global/pacifinti, con l’estrema sinistra e l’estrema destra (unite soprattutto da sentimento antiamericano/antioccidentale). Questo “schieramento” si scontra nelle piazze e nelle strade con i cittadini esasperati ed incazzati perché sono stati toccati nei loro diretti interessi (ad esempio con l’auto o la casa bruciate), e tra questi se ne comincia a vedere anche un buon numero che fino a pochi giorni prima sosteneva le sinistre.
8) Con l’intera Europa messa in crisi, gran parte dei paesi islamici (compresa l’Arabia Saudita e l’Egitto) cedono ai loro teocrati più fanatici e si alleano contro l’Occidente scatenando i propri eserciti contro le truppe impegnate in Iran e contro tutte le sedi politiche e militari occidentali ospitate presso di loro.
9) Anche Israele viene attaccato in grande stile dai paesi islamici confinanti.
10) Gli eventi precipitano e inizia così il terzo conflitto mondiale…

Mi fermo qui perché non riesco ad immaginare cos’altro potrebbe succedere.

Ho “fantasticato”, vi avevo avvertito, e chiedo scusa per tutti gli elementi che nella mia grande ignoranza avrò inevitabilmente tralasciato.
E’ stato solo un gioco. Un mero esercizio di fantasia e logica, forse anche mal riuscito. E spero con tutto il cuore che tale rimanga.

La calata di braghe continua…

L’agenzia di stampa Reuters riporta che «L’ex ministro delle Riforme Roberto Calderoli è indagato dalla Procura di Roma per l’ipotesi di reato di “offesa della confessione religiosa mediante vilipendio”, un reato depenalizzato che prevede una multa dai 1.000 ai 5.000 euro. [...] l’ex ministro leghista è stato anche raggiunto da una denuncia da parte dell’avvocato Tommaso Mancini per il reato di “atti ostili verso uno Stato estero che espongono lo Stato italiano al pericolo di guerra”, per le sue recenti dichiarazioni sulle vignette islamiche che hanno innescato scontri mortali in Libia e in altri Paesi a maggioranza musulmana.»

E quand’è che qualcuno chiederà di aprire un’inchiesta giudiziaria per indagare sui gravissimi fatti di Bengasi?

Aggiornamento
Sull’Adnkronos si legge che Calderoli è stato oggetto di denuncia della Federconsumatori e dell’avvocato Tommaso Mancini, al quale «[...] ciò che interessa maggiormente e che integra la condotta tenuta dal Calderoli, è il secondo comma dell’art. 244 del Codice penale dove è stabilito che ‘qualora gli atti ostili siano tali da turbare soltanto le relazioni con un governo estero ovvero da esporre lo Stato italiano o i suoi cittadini, ovunque residenti, al pericolo di rappresaglie o di ritorsioni, la pena è della reclusione da 3 a 12 anni”’. [...]»

Ora mi chiedo, cosa c’entra la Federconsumatori con questi fatti, dato che si dichiara essere “[...] un’associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi prioritari l’informazione e la tutela dei consumatori ed utenti [...]“?
Non sarà che pesa un po’ troppo il fatto di essere politicamente schierata a sinistra, visto che è stata “costituita nel 1988 con il contributo della Cgil”?

E chi sarà mai questo avvocato, Tommaso Mancini?
E perché ci tiene così tanto a far finire in galera Calderoli?

CON LA DANIMARCA E CONTRO I CALABRAGHE

Con la DanimarcaStiamo con la Danimarca.
Senza se e senza ma, sin dall’inizio di questa storia, partita da innocenti vignette, che sarebbe ridicola se non fosse per i preoccupanti episodi che si sono verificati e che dimostrano quanto odio cova il mondo islamico nei confronti dell’Occidente.

Stiamo col Governo danese soprattutto perché, contrariamente a molti altri, non ha chiesto scusa conservando così la propria dignità. Non l’ha fatto dicendo (giustamente) che in Danimarca la libertà di parola, di opinione e di stampa sono sacre e non possono essere in alcun modo “controllate” dallo Stato proprio perché altrimenti non ci sarebbe più libertà.

Siamo molto preoccupati per il futuro di questa Europa che riteniamo sia divenuta già EURABIA.
L’assoggettamento alla prepotenza, che pervade il mondo islamico, è dimostrato dalle scuse presentate da troppi stati europei/eurarabi che rivelano anche la paura che abbiamo di difendere la nostra cultura e le nostre radici (non si può non notare come volutamente sia stato cancellato dalla Costituzione Europea l’accenno alle nostre radici culturali giudaico-cristiane).

Siamo molto (anzi moltissimo) delusi da come ha reagito il nostro Paese.
Sapevamo già che la quasi totalità della sinistra italiana spinge da sempre per una generale calata di braghe nei confronti del fanatismo musulmano. Sapevamo anche che le sue frange estremiste, che si trovano principalmente tra i cosiddetti no-global, i verdi e i vari “rifondaroli” e comunisti, si sono dimostrate (e continuano a farlo) sostenitrici dei terroristi islamici.
Sapevamo, come già scritto anche da Oriana Fallaci, che anche il centro destra aveva un atteggiamento ambiguo nei confronti del mondo islamico (come ad esempio Gianfranco Fini, che vuole dare il diritto di voto anche agli immigrati privi di cittadinanza).
Ma non avremmo mai creduto che si sarebbe arrivati alla tragicomica vicenda che ha causato le dimissioni del ministro Roberto Calderoli (Lega Nord).
Sulla questione, noi la pensiamo sostanzialmente come Vittorio Feltri, direttore del quotidiano Libero, il quale, nell’editoriale odierno (domenica 19 febbraio 2006), critica aspramente ciò che hanno fatto i vari componenti dell’attuale maggioranza di governo ma soprattutto l’atteggiamento arrendevole del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nei confronti sia di Gheddafi sia di tutto l’islam fanatico (che è ancora maggioranza).
Libero - 19 febbraio 2006A tal proposito Feltri scrive: «[...] Non si rendono conto il Cavaliere e il suo gabinetto che, agendo così, d’impeto, senza attendere le risultanze dell’inchiesta (mi auguro ci sarà anche se non approderà a nulla) [Feltri si riferisce all'inchiesta con la quale si dovrebbe appurare se le proteste di Bengasi siano state scatenate dalle vignette o dalla maglietta di Calderoli - n.d. autori del post] rivelano una paura fottuta e uno stato di soggezione verso gli aggressori del Consolato. I quali aggressori, dinanzi ai risultati ottenuti con la loro impresa (addirittura il licenziamento di un ministro), sono incentivati a proseguire nella politica della forza bruta, bestiale. Menare le mani, incendiare e distruggere paga. Gli occidentali se la fanno sotto e noi ce li mangeremo. Esatta valutazione. Se lo scopo perseguito dai terroristi era sicuramente quello di farci vivere nella paura e di gettarci in ginocchio, be’, essi l’hanno raggiunto. Non si era mai visto al mondo un governo silurare un suo membro per il sol fatto che questi, forse, ha irritato la sensibilità di uomini intolleranti capaci di spaccare tutto per una storia di vignette. C’è qualcosa di comico e di sinistro in questo pasticcio provocato dalla tremarella. Un esecutivo si cala le brache per dodici disegni bruttini ma non contrastanti con le nostre leggi, con la Costituzione la quale garantisce il diritto alla libertà di pensiero (in qualsiasi modo espressa) a prescindere da idee politiche, fede religiosa, sesso. [...]»
E la critica continua con un’osservazione che a noi pare particolarmente azzeccata: «[...] Perché siamo tanto privi di dignità? A parte la fifa blu degli attentati, consapevoli come siamo con quali signorini abbiamo a che fare, si dà il caso vi sia di mezzo il petrolio e il gas. Allora, Bengasi è la seconda città della nostra ex colonia. La prima è Tripoli. A Bengasi c’è una massiccia concentrazione di oppositori a Gheddafi, tra cui parecchi giovani. L’attacco al Consolato è anche uno sfregio a Gheddafi che con Berlusconi ha rapporti eccellenti, questione di grana, scambi commerciali.
Il colonnello ha due problemi: tenere a bada i contestatori, evitandone la crescita di numero; e salvaguardare le intese con l’Italia. Che fare di fronte al casino? La soluzione c’è. L’Italia offre ai baluba libici la testa dello screanzato Calderoli, e i baluba si placano mostrando al mondo il trofeo padano; Gheddafi fa l’occhiolino al Cavaliere e conferma i patti. Il regime di Tripoli si rinsalda. Finché dura.
Intanto petrolio e gas seguitano a pervenire sulla Penisola. E i dollari scorrono. Siamo felici, siamo contenti, le chiappe del cul porgiam riverenti. Chiaro? Le vignette e la maglietta scema del ministro sono soltanto pretesti idonei alla propaganda; e il popolazzo beota beve, eccome se beve, sia quello cammellato sia quello motorizzato. [...]»
Su questa questione degli “interessi” ci sarebbero poi vari precedenti che avallano ancor più le parole di Vittorio Feltri. Ci riferiamo infatti alle dichiarazioni fatte dallo stesso Berlusconi a sostegno dell’ingresso della Turchia in Europa. Per non parlare della sua grande amicizia col premier turco Erdogan che si spaccia per moderato quando invece, come ricorda Oriana Fallaci nel suo ultimo libro (Oriana Fallaci intervista sé stessa – L’Apocalisse), «[...] per eccessi di fanatismo integralista era stato quattro mesi in prigione. Così “moderato” che durante gli attacchi kamikaze scatenati nel 2003 ad Ankara non avrebbe mai pronunciato il termine “terrorismo islamico”. Anche lui avrebbe detto “terrorismo” e basta. Al massimo “terrorismo religioso”. Così “moderato” che sarebbe stato il primo a voler rimettere nel Codice Penale il reato di adulterio. [...]»
Inoltre, sulla questione “amicizia” con Gheddafi non possiamo dimenticare che il leader libico si è sempre distinto per ambiguità ed inaffidabilità (ricordate Lockerbie? i missili lanciati su Lampedusa? le accuse e le richieste d’indennizzo verso l’Italia che li aveva colonizzati?). Anche per questo, come può Berlusconi continuare a far finta di nulla sui recenti patti con la Libia, a proposito di immigrazione clandestina, in gran parte disattesi?
Diciamoci la verità, Cavaliere, Gheddafi è un vero esperto nel prenderci per i fondelli!

Ci chiediamo: è mai possibile che, dopo tutto ciò che è successo a Bengasi e quello che sta accadendo negli altri paesi islamici dove “non muove foglia che il regime non voglia”, la nostra più grande preoccupazione sia quella di andare a chieder scusa persino in moschea (come ha fatto quel grandissimo e cinico opportunista di nome Gianfranco Fini) per una sciocchezza commessa da un ministro?
Quand’è che ci indigneremo e quando pretenderemo noi le scuse per tutte le violenze e i saccheggi subiti dalle nostre ambasciate, soprattutto considerando che (come abbiamo già detto) in quei paesi una manifestazione pubblica non può avvenire senza il benestare del regime?

Siamo indignati.
Sull’islam la pensiamo in sostanza come Oriana Fallaci.
Sulla multiculturalità e sul dialogo tra civiltà e religioni differenti siamo vicinissimi alle idee di Marcello Pera e di papa Benedetto XVI.
Sulla politica invece non abbiamo un riferimento forte perché, considerate anche le questioni di cui abbiamo parlato sopra, riteniamo che ancora non esista nel panorama italiano. Ma nonostante ciò, considerando i “valori” e la maggior ipocrisia che caratterizzano secondo noi il centro sinistra, continuiamo a pensare che votare il centro destra sia il male minore.
Riusciremo mai a vedere il giorno in cui non dovremo più “turarci il naso”?

Partigiano William
e
il miscredente

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