Archivio per Novembre 2005

Dario Fo: un Nobel in fuga

Chi domenica era fuori casa per pranzo forse non ha visto il servizio di Studio Aperto, il TG di Italia 1, sulla figuraccia rimediata da Dario Fo a Milano.
Sabato, 19 novembre, Dario Fo aveva promesso di intervenire al fine di rimediare alle critiche condizioni in cui vivono alcune centinaia di immigrati che occupano abusivamente uno stabile di Milano, in Viale Lecco. Aveva quindi invitato i cittadini a presentarsi il giorno dopo «con acqua, cibo, scope e sacchi della spazzatura per ripulire l’edificio». Aggiungeva inoltre che «Qualora doveste andare in Questura, voglio venire anch’io. Sono con voi, usatemi come un ariete con le istituzioni».
Il giorno dopo, domenica 20 novembre, ecco il nostro eroe (e ariete) che, ripreso dalle telecamere di Italia 1, si presenta in Viale Lecco armato di scopa e secchio, accompagnato dalle pochissime persone che hanno aderito al suo appello.
Quello che accade successivamente lo racconta il giornalista del TG, con mal celato tono ironico. Qui di seguito riporto un brano del servizio trasmesso e che, se volete, potete vedere tramite questo link oppure quest’altro (che punta direttamente al filmato).

“[...] Eppure, mistero buffo, dopo l’intervista, sul più bello, il premio Nobel scappa via.”
L’inviato, rivolto a Fo [n.d.miscredente] – “«Avremmo voluto vederla ramazzare, però».”
Fo (preso in castagna e imbarazzatissimo) – [n.d.miscredente] “«Eh. Io devo andare… sono andato a comprare le-le-le-le… i mezzi…».
Si assenta per lavoro, come ci conferma la moglie, Franca Rame.”
Franca Rame (con voce lamentosa) [n.d.miscredente] – “«No, è a Napoli. Va a Napoli per lavoro!»
Ma non aveva promesso di pulire lo stabile?” – E viene mostrata una pagina di giornale in sono riportate le parole pronunciate dal Nobel il giorno prima [n.d.miscredente].
“Hai capito Dario Fo?
Armiamoci e partite. Anzi. Armiamoci e pulite![...]“.

E bravo il nostro baldo Nobel, aspirante sindaco di Milano, che ci ha mostrato come si dà il “buon esempio”!
A questo punto, però, al nostro Dario Fo mi permetterei di dare un consiglio.
Sarebbe meglio che si ritirasse dal proposito di essere usato “come un ariete”.
Infatti rischierebbe di farsi “molto male”, dopo la “scornata” che si è procurato domenica.

Che fine ha fatto la Libertà?

Come ormai molti sapranno, in Austria è stato arrestato David Irving per le sue opinioni che negano l’Olocausto. Infatti, in Austria sono in vigore leggi antinazismo che prevedono la reclusione da uno a dieci anni per coloro che esprimono un’opinione giustificazionista o negazionista dei crimini del nazismo.
Avete capito bene: ho detto “opinione”. Ciò significa che, in Austria, per finire in galera non è indispensabile compiere un atto che danneggi fisicamente persone o cose e non è nemmeno necessario istigare altri a compiere un delitto. E’ infatti sufficiente esprimere pubblicamente un’opinione contraria a quanto prevedono certe leggi.
L’ottimo Fausto Carioti, sul suo Blog (A Conservative Mind), ha pubblicato in proposito due post: “L’arresto di Irving: ridicolo, più che vergognoso” e “Irving in carcere, ovvero la vittoria del nazismo“.
Ebbene, concordo pienamente su tutto ciò che ha scritto Fausto e credo che con la sua opinione riveli benissimo la propria natura di vero liberale.
Anch’io sono convintissimo che questa vicenda faccia il gioco di tutti i mistificatori che come Irving sostengono l’insostenibile.
Ma, mi chiedo, tra i nostri politici esiste qualcuno che si è pronunciato (e, soprattutto, in che modo) su questa vicenda?
A parte il quotidiano Libero (che oggi ha pubblicato l’articolo di Carioti, e che lui ha riportato sul suo stesso Blog) e quelli de L’Unità, che mi pare siano stati abbastanza espliciti (ma in favore dell’arresto – e ciò dimostra una volta in più di che pasta sono fatti certi “compagni”), quali sono le opinioni che circolano?
Sarebbe veramente interessante riuscire a farne una bella panoramica perché temo molto che in questa Europa/Eurabia ancora non si sia capito il concetto insito nella parola Libertà (la maiuscola è voluta).
A tal proposito invito tutti a leggere attentamente la magistrale “Esegesi del discorso di Chirac ai francesi” fatta da Paolo Di Lautreamont sul suo Blog (Le guerre civili).
Con la “vicenda Irving” si evidenzia una volta in più che la questione sollevata da Paolo non riguarda purtroppo solo la Francia.
Infatti, per dirne un’altra, nel libro “Senza radici”, Joseph Ratzinger, allora ancora cardinale, ha scritto che «[...] in Svezia un predicatore che aveva esposto l’insegnamento biblico circa la questione dell’omosessualità senza se e senza ma [...]» è «[...] stato condannato a una pena detentiva [...]»!
Inoltre in Italia esiste ancora il reato d’opinione, anch’esso punibile con il carcere!

Ma allora, la Libertà, di cui tanti “straparlano” dicendo di esserne difensori, che fine ha fatto?

Un giorno per rinnovare il ricordo

Nel secondo anniversario della strage di Nassiriya invito tutti ad aderire all’iniziativa della Fondazione Magna Carta affinché il 12 novembre divenga il «giorno dedicato ai martiri per la patria e per la libertà, all’impegno per la lotta contro il terrorismo, per il valore universale della democrazia e per la sacralità della vita di tutti».
Cliccate qui per accedere alla pagina Web tramite la quale potrete sottoscrivere questa nobile iniziativa.
Raccomando a tutti di fare “passa parola”.

Col cuore e col pensiero

Con Israele

 

Alla manifestazione che si terrà a Roma non potremo essere presenti di persona, ma siamo vicini ad Israele col cuore e col pensiero.

 

Partigiano William
e
il miscredente


ATTENZIONE
Chi volesse inserire commenti, a seguito dei post, può farlo sul blog ufficiale.
Io sto con Israele

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